OVERNIGHT OATMEAL

OVERNIGHT OATMEAL

L’overnight oatmeal è, letteralmente, una “zuppa di avena che ha riposato per una notte intera”.

E’ l’alternativa alla solita colazione italiana, fatta di biscotti e cappuccino; va’ prepara la sera prima aggiungendo, ad una base di avena, latte vegetale, la frutta disidratata, i semi oleosi, il cioccolato e la frutta secca. Un’ idea furba, pratica e veloce che non necessita di cottura.

INGREDIENTI:

  • 150 gr di Avena;
  • 5 gr di Semi di chia;
  • 5 gr di Uva sultanina;
  • 5 gr di Semi di lino;
  • 8 gr di Datteri;
  • 3 Arachidi;
  • Scaglie di cioccolato;
  • Spezie a piacere;
  • Latte vegetale.

PROCEDIMENTO:

In un vasetto di vetro inserire l’avena e poi, man mano, tutti gli altri ingredienti, formando vari strati. Aggiungere il latte vegetale a copertura (per il latte di macadamia autoprodotto segui la ricetta indicata qui), tappare, shakerare e mettere a riposare in frigo per un’ora, o, ancora meglio, per una notte intera.

Trascorso il tempo indicato, l’avena avrà assorbito il latte e si sarà ammorbidita; mescolare e gustare.

NOTE:

  • Sul Web impazzano varie ricette di overnight oatmeal; la versione base prevede avena e latte vegetale e, partendo da questi due semplici ingredienti, le combinazioni, alla fine, risultano  davvero molteplici. Io cerco sempre di alternare i vari semi (di zucca, di sesamo, di girasole), la frutta secca (albicocche, fichi, prugne, datteri, uva sultanina) e quella oleosa (noci, anacardi, pistacchi, arachidi, mandorle, nocciole) per sfruttare i benefici dei vari alimenti e per godere, ogni volta, di un gusto diverso;
  • Dopo la pausa in frigo, puoi aggiungere alla zuppa di avena della frutta fresca di stagione. Nel periodo autunnale, a me piace un sacco l’accostamento con il Caki, ma si sposano alla perfezione anche la mela, la banana, i mirtilli ed i lamponi;
  • L’overnight oatmeal è una ricetta furbissima sotto diversi aspetti: si prepara in quattro balzelli; può essere trasportata facilmente; è buonissima sia fredda che a temperatura ambiente; non sporca e non ha odore quindi può essere consumata in viaggio, in treno, durante la pausa pranzo senza dover temere i giudizi di chi divide l’ambiente con noi; è altamente saziante, è sana e non contiene zuccheri aggiunti (a tal proposito ti invito a leggere con attenzione le etichette della frutta secca: io non compro mai quella in cui è contenuto lo sciroppo di glucosio!);
  • Infine, ho composto la zuppa di avena in un barattolo riciclato da 350 gr, senza, però riempirlo tutto, perchè quel giorno non avevo necessità di una ricca colazione. L’idea del riutilizzo dei barattoli nasce dal progetto “Zero Waste” per ridurre o evitare gli sprechi e l’inquinamento ambientale. Perciò, prima di buttare il contenitore di un alimento confezionato, pensa che potresti riutilizzarlo in maniera altamente funzionale!

Spero che questa ricetta ti sia piaciuta tanto da spingerti a replicarla. Qualora lo facessi, ricorda di taggarmi su Instagram con #lapulcenellorecchio.

 

 

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