VEGGIEWORLD TORINO 2019

VEGGIEWORLD TORINO 2019

Il VeggieWorld, nato in Germania nel 2011, è pian piano cresciuto fino a diventare una fiera itinerante che porta la filosofia vegana a passeggio per l’Europa.

L’unica tappa italiana si è svolta nel Palavela di Torino il 30 e 31 marzo. Potevo mancare?!

A differenza delle altre volte, però, in questa occasione, con penna, Moleskine e accredito stampa, mi sono fermata a conversare con buona parte degli espositori ed è stato sorprendente vivere la fiera da un’altra prospettiva!

Dovrei parlarti dei prodotti in vendita, come usualmente si fa quando si descrivere un evento, questa volta, però, ti parlerò anche di contaminazioni, di occhi vivaci e gioiosi e del coinvolgente carisma degli espositori che mi sono trovata di fronte.

Loro sono Emanuela e Carlo, coppia nello stand e nella vita di tutti giorni. Sono giovani come tanti, come me, come te, ma che, a differenza di molti, hanno deciso di fare attivismo, per informare e diffondere l’impegno di AgireOra Edizioni.

Si tratta di una casa editrice no profit, che, per promuovere l’antispecismo, non si limita a pubblicare libri, ma è orientata anche verso adesivi, volantini, opuscoli… A ben pensare, infatti, la diffusione più semplice, immediata e capillare di un messaggio passa attraverso una spilla o un adesivo, attaccati sulla carrozzeria dell’auto, uno zaino o una bottiglia termica. E’ un messaggio che si porta sempre in giro, che può essere visto e conosciuto da chi ci sta intorno, senza bisogno di aprire bocca!

Emanuela e Carlo fanno la loro parte per dimostrare a tutti l’importanza e la necessità di diventare vegani: lo fanno in maniera palese, come volontari, decidendo di passare il loro sabato libero, non a poltrire sul divano, ma in fiera, ad informare. Lo fanno tacitamente, con il loro esempio quotidiano fatto di piccoli e grandi dimostrazioni. Come quella volta di due anni e mezzo fa, quando hanno accolto amici e parenti con un suntuoso banchetto vegano: era quello del loro matrimonio! Non poteva che andare così, nel giorno dedicato all’amore, quello che si sono giurati e quello che hanno promesso agli animali!

Uhh, mi sembra di vederti con quell’espressione di disappunto e il naso arricciato pensando al pranzo di nozze vegano. Io, invece, ti invito a ricrederti, presentadoti le meraviglie di “Andrea e Melo Biocrudo“,  entrambi chef e pasticceri vegan-crudisti, originari del salento, ma cittadini del mondo.

Organizzano catering, matrimoni, corsi e workshop con il chiaro intento di dimostrare che la natura ci ha donato quanto necessario per comporre piatti straordinari, senza ricorrere a sofisticazioni create a tavolino.

Sfruttando la professionalità e le contaminazioni acquisite in tanti di attività nelle cucine dei 5 continenti, hanno messo su un piccolo laboratorio in cui realizzano grandi capolavori.

In fiera, i più fortunati si sono aggiudicati un pezzo delle loro torte, realizzate senza farine, lieviti e zuccheri! Nemmeno il tempo di fare un giro e tornare a prenderle che erano già finite: c’era da aspettarselo che andassero a ruba! Così ho “ripiegato” su “il noccioloso”: una vera delizia di soli 5 ingredienti, aromatizzato alla vaniglia, avvolto con della semplice e colorata carta di riso.

A casa ho preferito portare qualcosa di strutturalmente più idoneo ad affrontare diverse ore di viaggio, così ho scelto “il torrone”: 250 gr di bontà dimezzato al primo assaggio!

Il punto di forza dei dolci di Andrea e Melo sono le materie prime: poche, anzi pochissime, tutte rigorosamente biologiche, alcune delle quali provvedono essi stessi ad essiccare, come, per esempio, i gelsi o i fichi della loro splendida terra.

Ed anche gli strumenti da lavoro si contano sulle dita di una mano: un essiccatore, come già detto, ed un frullatore molto potente! Andrea e Melo fanno autoproduzione anche per quanto riguarda  gli incarti: vedi che belle le etichette?! Sono realizzate a mano da Melo, che ha affinato la tecnica, frequentando un corso di grafia.

Interessante anche la gamma dei formaggi: alla base di anacardi o mandorle, aggiungono lo zafferano del Salento, lo zenzero, il pepe nero o la spirulina, a seconda del risultato da ottenere.

Andrea e Melo seguiranno il VeggieWorld nelle prossime tappe europee: li troverai, quindi, a Madrid e Lisbona. A fine luglio potrai assaggiare i loro prodotti al Comics Vegan Fest di Melpignano (LE); nel frattempo, monitora i loro spostamenti sulla pagina FB!

Influenze yogiche ed ayurvediche si riscontrano nell’attività di tre amici: Ilaria, Fabio e Stefano che, due anni fa, hanno fondato “Salse Veg“, parte del gruppo Kashi Sas di Perugia.

Com’è facile intuire, si tratta di salse, 6 nello specifico, che hanno come base comune il germe di grano, definito, per le sue caratteristiche antiossidanti ed energizzanti, “cibo funzionale” o super-food, cui sono aggiunti il miso di riso, il lievito alimentare, la farina di canapa e l’olio di semi di girasole bio.

L’idea di utilizzare il germe di grano è venuta a Stefano che, con tante ore di viaggio nel curriculum e un diploma da cuoco con tesi sul “mangiare positivo”, ha usato dapprima gli amici come cavie, poi, avendo un riscontro positivo, ha deciso di portare in giro per le fiere i suoi gioielli!

Ora, ammetto di sapere poco sul germe di grano, ma se la travolgente solarità di Stefano è amplificata dal suo consumo, allora credo che valga la pena fare una cura di “Salse Veg”, d’altronde la sua tesi parla chiaro!

Altri occhi raggianti e vispi li ho intercettati nello stand D1, quello di Vegan Shoes Italy. Quattro occhi, per la precisione, quelli di due fidanzati, Giovanni e Veronica, che sera dopo sera, in macchina, sotto casa di lei, al rientro dalle serate con gli amici, hanno iniziato ad immaginare come potesse essere creare “un Amazon delle calzature vegane”.

La ricerca del dominio è stato il primo passo, poi è partito il progetto che si è concretizzato con un negozio fisico a Cittadella (PD) ed uno store online. Il loro è un multimarca, dove è possibile scegliere fra più stili e diverse fasce di prezzo, per soddisfare le necessità di tutti!

Le scarpe e gli accessori in vendita hanno la caratteristica comune di essere realizzati senza pelle, lana, cuoio, seta, colle o coloranti di origine animale. Infatti, materie prime inusuali come buccia di mela, sughero, fibra di banano, ciuffo di ananas, lamiere di elicotteri e di aerei dismessi, reti da pesca e bottiglie recuperate dal mare, adeguatamente riciclate e lavorate, hanno una seconda vita in articoli belli, alla moda e resistenti.

Il negozio di Giovanni e Veronica il prossimo 15 aprile compirà un anno. Io credo che il più bel regalo che si possa fare sia sostenere il loro progetto, non solo acquistando i loro articoli, ma anche seguendoli sui social, registrandosi alla newsletter e condividendone la pagina. Avanti tutta, ragazzi, continuate così che siete sulla strada giusta!

Nell’ottica della sostenibilità, della riduzione di imballaggi e sprechi, si collocano i prodotti Lamazuna.

In fiera sono stata accolta da Raffaele, che si occupa del marketing e della comunicazione per l’azienda in Italia. Mi ha raccontato che tutto è nato quasi 10 anni fa, dalla necessità di Laetitia, la titolare, di voler sostituire i dischetti struccanti usa e getta. Così ha optato per quelli in microfibra, da riusare per un numero considerevole di volte.

Successivamente sono arrivati la coppetta mestruale e “Oriculì“, un bastoncino di bambù per pulire le orecchie e sostituire i classici ed inquinanti cotton fioc di plastica. L’idea, assolutamente nuova e geniale per me, in realtà, affonda le sue radici nella tradizione giapponese e cinese dove, tutta la popolazione, è, da sempre, abituata ad utilizzare i bastoncini di legno (mimikaki) per la pulizia delle orecchie.

Se i prodotti Lamazuna, all’inizio, erano destinati ad un pubblico prettamente femminile, in seguito si è pensato di soddisfare le esigenze di tutta la famiglia, bambini compresi, creando una linea di shampoo, detergenti viso e deodoranti solidi, non aggressivi e dall’ottima profumazione.

Togliere l’acqua dai prodotti, per trasformarli in solidi, evita l’impiego di contenitori di plastica e fa sì che ogni singolo pezzo equivalga a due dei tradizionali.

In Italia tutti gli articoli Lamazuna sono distribuiti da Baule Volante e Fior di Loto; sul sito trovi l’elenco dei punti vendita e, se la tua città per il momento non è ancora servita, puoi tranquillamente acquistare sul sito.

Varia e coivolgente la sezione dedicata alle conferenze e agli show cooking.

Domenica ho preso parte all’intervento della Dott.ssa D. Filippin dal titolo:”Studio Vegexpert: sfatare i falsi miti sull’alimentazione 100% vegetale”.

Un’ora intensa e piacevole in cui la biologa nutrizionista, riportando studi e statistiche della letteratura medica mondiale, ha sfatato i luoghi comuni circa le carenze derivanti da un’alimentazione vegana; ha suggerito metodi di cottura e gustosissime ricette per prendere per la gola anche i più scettici.

La vita dei vegani, si sa, non è semplice: fra battutine, luoghi comuni e scelta volontaria di non informarsi, la pazienza è spesso messa a dura prova.

Credo, tuttavia, che ben più dura e priva di stimoli sia la triste esistenza, per esempio, delle galline allevate in batteria, delle mucche da latte o degli animali da circo.

In virtù di questo e del privilegio di essere nati umani, in una società fortemente specista, è necessario andare avanti, senza demordere.

Eventi come il VeggieWorld sono una ventata di aria fresca e positiva, con espositori che ti servono su un piatto d’argento le alternative; con visitatori che parlano la tua stessa lingua, con cui condividi gli ideali ed il sapore amaro che resta in bocca dopo tante discussioni.

Aria fresca e carica di speranza, come gli occhi dei tanti bambini ed adolescenti che ho incrociato fra gli stand: così piccoli, stanno già facendo la loro parte, ignari di quanto importante sia il loro contributo.

Ti aspetto al prossimo VeggieWorld!

 

“Vulesse addiventare na tamorra

pè scetare a tutta chella gente

cà nun ha capito niente

e ce stà a guardà”

Vulesse addeventare nu brigante, Folkabbestia

 

 

 

 

 

 

Precedente BISCOTTI GLASSATI Successivo PASTIERA VEGANA

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.