SARTU’ DI TIMILIA

SARTU’ DI TIMILIA

La tradizione ci ha abituati al “sartù di riso”, ma, nella mia cucina, la tradizione è un buon punto di partenza, per riscrivere e rivedere.

E così ho sfornato un timballo godurioso e filante, liberamente ispirato a quello campano.

Niente riso, degnamente sostituito da un cereale di grani antichi siciliani: il timilia perlato.

Niente carne macinata, ma solo tempeh e paprika affumicata che, cotti nella passata i pomodoro, creano un ragù vegano da leccarsi i baffi.

E poi tanto formaggio vegetale, che fila addirittura di più della obsoleta mozzarella, e lievito alimentare, al posto del parmigiano.

Da oggi il sartù di riso avrà un degno antagonista!

INGREDIENTI:

  • 500 gr di Timilia perlato;
  • 600 ml di Salsa di pomodoro;
  • 360 gr di Pisellini surgelati;
  • 250 gr di Tempeh;
  • 140 gr di Formaggio Violife;
  • 40 gr Margarina vegetale;
  • 1 Cipolla;
  • 1 spicchio di Aglio;
  • 1cucchiaino di Paprika affumicata;
  • 1 costa di Sedano;
  • 3 foglie di Alloro;
  • Rosmarino;
  • Lievito alimentare;
  • Farina di polenta o pangrattato;
  • Pepe;
  • Sale;
  • uno stampo da ciambella di 22 cm di diametro;
  • Tanto Amore.

PROCEDIMENTO:

Mettere in ammollo il grano timilia per qualche ora.

Trascorso il tempo indicato, scolarlo, trasferirlo in una pentola e unire 1,200 ml di acqua, la margarina vegetale, 2 foglie di alloro ed il sale. Avviare la cottura, avendo l’accortezza di girare spesso; occorreranno 25-30 minuti affichè il grano assorba tutta l’acqua. Terminata la cottura, mantecarlo con qualche cucchiaio di ragù vegetale e allargarlo su una teglia per favorire il raffreddamento.

Nel frattempo, preparare il sugo. In una casseruola far stufare mezza cipolla, tagliata a dadini, con l’olio e lo spicchio di aglio; aggiungere il tempeh frullato, una foglia di alloro ed il rosmarino. Far rosolare qualche minuto; dopo di che versare la salsa di pomodoro. Cuocere per un’ora e mezza circa: il risultato deve essere un ragù ristretto. Solo alla fine aggiustare di sale e di paprika affumicata.

A questo punto, non resta che preparare i piselli. Affettare sottilmente la cipolla rimasta; trasferirla in una padella e aggiungere l’olio ed i pisellini. Far cuocere per una trentina di minuti e aggiustare di sale e pepe.

Tagliare a listarelle il formaggio vegetale; preriscaldare il forno a 200° e assemblare il Sartù di timilia.

Ungere lo stampo con la margarina vegetale e spolverizzarlo con la farina di polenta o il pangrattato, coprendo tutta la superficie in maniera omogenea.

Sistemare uno strato di timilia, compattando bene con il dorso del cucchiaio;  coprire anche i bordi, formando, idealmente, una “U”.

Riempire il cuore del timballo, partendo da un velo di sugo, aggiungendo i pisellini, il formaggio vegetale, altro sugo e, infine, una spolverata di lievito alimentare. Terminare con il grano timilia, la farina di polenta o il pangrattato e dei ciuffetti di margarina vegetale.

Infornare a 200° per, indicativamente, 45 minuti minuti. Se necessario, passare qualche minuto sotto il grill per ottenere una crosticina in superficie.

Sfornare e servire caldo.

NOTE:

  • Il sartù è la classica preparazione personalizzabile in base ai gusti e agli ingredienti che si hanno in frigo. Gustose varianti, infatti, sono il sartù bianco, con la besciamella al posto del sugo, o quello fatto con un proteico ragù di lenticchie, al posto del tempeh.
  • Se non hai il grano timilia, puoi provare con altri cereali, quali l’orzo o il maiorca perlato e, perchè no, anche il grano saraceno, per un piatto totalmente privo di glutine!

Spero che questa ricetta ti sia piaciuta tanto da spingerti a replicarla. Qualora lo facessi, ricorda di taggarmi su Instagram con #lapulcenellorecchio.

 

 

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