PASTE FRITTE

PASTE FRITTE

Sono cresciuta con le paste fritte: ogni 15 giorni, quando mia nonna preparava il pane, si lasciava corrompere dalle suppliche (oggi le definirei:”lagne”!) e metteva via un pezzetto di impasto.

E quando l’odore dell’olio bollente riusciva a coprire quello pungente del lievito madre, iniziava la festa e terminavano le lagne!

Mi piacevano in qualsiasi modo me le presentasse: da sole, accompagnate con il sugo o dolci, ripassate nello zucchero semolato.

E’ una preparazione semplicissima, a base di acqua, farina e lievito.

Oggi non ti svelerò la ricetta segreta della nonna, semplicemente perché lei faceva tutto ad occhio, ma quella collaudata di Gino Sorbillo, che io ho migliorato scegliendo la farina di grano antico Maiorca.

E’ bastato il profumo a riportarmi indietro negli anni e far comporre sul viso un taglio a forma di sorriso! Ciao nonna!

INGREDIENTI:

per 8 montanare da 100 gr:

  • 480 gr di farina Maiorca;
  • 3 gr di Lievito di birra fresco;
  • 320 ml di Acqua;
  • 16 gr di Sale fino;
  • Olio per friggere;
  • Tanto Amore.

per i vari condimenti:

  • 2 lattine da 400 gr ciascuna di Pomodorini pelati;
  • 500 gr di Peperoncini dolci friggitelli;
  • 2 Melanzane;
  • 4 spicchi di Aglio;
  • Timo;
  • Basilico;
  • Olio.

PROCEDIMENTO:

L’IMPASTO

Far sciogliere il lievito nell’acqua a temperatura ambiente.

In una ciotola capiente mettere la farina Maiorca (in mancanza, opta per quella “0”), aggiungere l’acqua ed iniziare ad impastare con una forchetta. Unire il sale ed impastare per 10 minuti.

L’impasto potrà risultare un po’ molliccio, non un panetto sodo, ma questo non è un problema perciò non aggiungere farina, ma lascia lievitare, al riparo da correnti, fino al raddoppio di volume (4 orette circa, se fa caldo).

A questo punto, riprendere l’impasto e trasferirlo sulla spianatoia infarinata. Dividerlo in otto parti da 100 gr l’una e pirlare (guarda il mio Reel su IG) i vari panetti fra i palmi delle mani per dare una forma rotonda e regolare.

Lasciar lievitare per altre due ore, coperte da un canovaccio pulito.

I CONDIMENTI

Mentre l’impasto è in lievitazione, preparare i vari condimenti.

Iniziare con il sugo di pomodorini. In una padella versare un filo di olio, due spicchi di aglio ed i pomodorini. Aggiungere qualche foglia di basilico e far cuocere, a fuoco dolce, per 30 minuti.

A questo punto occuparsi delle melanzane.  Preriscaldare il forno a 200°.

Mondare e tagliare a cubetti regolari, trasferirli in una ciotola, aggiungere del sale, il timo e l’olio; mischiare bene e sistemarli, in un unico strato, su una teglia coperta da carta forno. Infornare a 200° fino a cottura, circa 30 minuti.

Infine, non resta che preparare i friggitelli.

Lavarli bene senza eliminare il peduncolo. In una padella versare un filo di olio, farlo riscaldare leggermente ed aggiungere i peperoni. Per i primi minuti far andare a fuoco vivace, poi abbassare la fiamma, coprire con un coperchio e lasciar cuocere. Aggiungere un filo di acqua solo se necessario.

NOTE: sono solita trasferire i condimenti in varie ciotoline da portare in tavola insieme alle montanare ancora fumanti. In questo modo lascio la libertà agli ospiti di condirle come preferiscono.

FRITTURA

Versare l’olio in una padella adatta alla frittura, quindi larga e profonda.

Mentre l’olio raggiunge la temperatura, prelevare una pallina di impasto per volta e, con estrema delicatezza, allargarla leggermente sulla spianatoia infarinata (io ho preferito farlo sul tagliere di marmo per poterla stendere e sollevare senza problemi).

Friggere 1, massimo 2 montanare per volta fino a quando non saranno dorate da entrambe i lati. Ti suggerisco di guardare il video sulla frittura che ho caricato nelle IGTV su IG: sarà molto più immediato e non potrai sbagliare.

Scolarle su carta assorbente e servire caldissime! Condire a piacere.

Con il solo sugo di pomodorini e del basilico profumato.

Con il sugo ed i friggitelli.

Con le melanzane profumate al timo ed i pomodorini.

Spero che questa ricetta ti sia piaciuta tanto da spingerti a replicarla. Qualora lo facessi, ricorda di taggarmi su Instagram con #lapulcenellorecchio.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.